Cos'è

Il Dipartimento intende agire nell’ottica del passaggio da una logica dell’integrazione delle diversità, statica e assimilazionista, ad una logica dell’inclusione, dinamica, intesa quindi come un processo che riconosca la rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti. L’obiettivo generale è quello di trasformare il tessuto educativo del nostro istituto creando:

  1. culture inclusive (costruendo una comunità sicura e accogliente, cooperativa e stimolante, valorizzando ciascun individuo e affermando valori inclusivi condivisi e trasmessi a tutti: personale della scuola, famiglie, studenti);
  2. politiche inclusive (sviluppando la scuola per tutti: una scuola in cui tutti, nuovi insegnanti e alunni, vengono aiutati ad ambientarsi e vengono valorizzati con azioni coordinate e sviluppo di competenze finalizzate ad affrontare e promuovere le abilità diverse);
  3. pratiche inclusive (coordinando l’apprendimento e progettando le attività formative in modo da rispondere alle diversità degli alunni; mobilitando risorse: incoraggiando gli alunni ad essere attivamente coinvolti in ogni aspetto della loro educazione, valorizzando anche le conoscenze e le esperienze fuori della scuola, mettendo in rete le risorse della scuola, della famiglia, della comunità).

Sono promossi interventi attraverso la progettazione degli obiettivi di apprendimento e delle attività ad essi legati. I docenti progettano gli interventi secondo il principio della differenziazione cioè la realizzazione di un percorso flessibile e dinamico che utilizzi strategie e metodologie favorenti quali l’apprendimento cooperativo, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, attrezzature e ausili informatici di software e sussidi specifici. I principali strumenti di progettazione di questi interventi sono PEI, PDP ed i percorsi personalizzati che aiutano i docenti nella realizzazione del curricolo inclusivo.

Fanno parte del Dipartimento i seguenti Docenti:

Ceccarelli Luigi
Cioé Lucia
Incelli Tiziana
Panaccione Monia
Sabene Enzo
A cosa serve

E' attivato lo sportello BES rivolto alle classi che ospitano alunni DSA o che hanno certificazioni ovvero condizioni sociali o psicologiche che li fanno rientrare nella categoria degli alunni con bisogni educativi speciali e che non dispongono della risorsa del Sostegno scolastico. Lo sportello è attivato sia in orario curricolare sia in orario pomeridiano e prevede le seguenti attività Avvio della collaborazione a richiesta del Segretario - referente del Consiglio di classe.

  • Valutazione con DS e, nel caso, con il GLHI dell’ordine di priorità degli interventi
  • Incontri propedeutici con gli alunni e con le famiglie da inserire nel progetto
  • Riunioni con i/le docenti delle classi interessate
  • Osservazione in classe per l’acquisizione di elementi utili alla progettazione
  • Stesura del progetto di intervento da far approvare dal Consiglio di classe
  • Cura diretta, in classe o tramite lo sportello, del progetto nella fase di attuazione
  • Verifica dei risultati con rendicontazione dell’esito dei singoli casi nei Consigli di classe e dell’intervento generale in Collegio dei Docenti, anche ai fini del PdM

Assistenza Specialistica

l servizio di Assistenza Specialistica Scolastica sostiene l’inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità o disagio. Fornisce un supporto educativo in orario scolastico e promuove le autonomie e competenze per costruire un rapporto positivo tra studente e ambiente.

I destinatari di questo servizio sono gli alunni con disabilità certificata (legge 104), per i quali sia stato adottato un PdP (Piano Didattico Personalizzato) e, in casi particolari, il servizio viene esteso anche agli alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali).

[...] Per rendere effettivo il diritto di ogni persona ad accedere e frequentare ogni grado del sistema scolastico e formativo, la Regione promuove interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che impediscono di poter usufruire pienamente di tale diritto. Gli interventi regionali per il diritto allo studio sono distinti tra:

  • diritto allo studio scolastico
  • diritto allo studio universitario

Per diritto allo studio scolastico si intendono tutte le misure finalizzate allo sviluppo di adeguati servizi di supporto al sistema educativo favorendo la piena integrazione, ai vari livelli di scolarità, per le fasce di utenza disagiate o in particolari difficoltà. Il ruolo della Regione si concretizza in attività di programmazione, indirizzo, coordinamento e sperimentazione e in azioni di supporto diretto. La Legge regionale 29/92 definisce ambiti di intervento e competenze degli Enti locali in merito alle azioni per il diritto allo studio. [...] (fonte http://www.regione.lazio.it/rl_istruzione_giovani/ )

Il Servizio di Assistenza Scolastica nel nostro Istituto si inquadra nel Progetto Educativo Individualizzato e nel programma di lavoro definito dall'Istituto in collaborazione con i servizi sanitari di riferimento. Il lavoro educativo viene organizzato in base a programmazioni periodiche, registrate su specifiche schede di programmazione e verifica, discusse e concordate con gli insegnanti, con la famiglia e con i servizi di riferimento.

Struttura responsabile dell'indirizzo di studio